ATELIER MUSICALE XXIV EDIZIONE | AREE D’ INCONTRI

La nuova edizione dell’Atelier prosegue con decisione sul duplice terreno della valorizzazione dei giovani e degli intrecci culturali tipici della scena musicale contemporanea, senza per questo dimenticare la grande tradizione del jazz e della musica eurocolta in un equilibrata presenza di grandi personalità e di artisti emergenti.

SCARICA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Tra le nuove figure del jazz e della musica improvvisata sono presenti diverse figure femminili che segnano un elemento di significativa novità, tutte portatrici di progetti originali: dalla scrittura europea cameristico-jazzistica della pianista Federica Colangelo al viaggio nella musica della Sardegna della clarinettista Zoe Pia sino al solo della cantante e chitarrista Simona Severini, che proporrà un repertorio nel quale si spazia lungo quattrocento anni di musica.

Si muove invece tra il jazz e il rock progressivo, con ampio uso dell’elettronica, il trio di un vocalist assolutamente trasversale quale Boris Savoldelli, mentre alla composizione europea dell’ultimo novecento e del nuovo millennio italiano guarda il Dedalo Ensemble, laddove il trombettista Flavio Boltro presenta il suo nuovo progetto nel quale emerge il contatto con la storia del jazz attraverso un contemporary mainstream di grande varietà espressiva.

Un omaggio ai 100 anni del primo disco di jazz e agli ottant’anni di un grande maestro italiano del New Orleans Style, Luciano Invernizzi, apre invece la stagione legando il passato all’attualità. Completa il quadro della prima parte dell’Atelier un singolare percorso nel mondo di uno strumento come la viola, spesso trascurato nelle stagioni concertistiche.

La seconda parte di questa edizione, appunto dedicata alle aree in cui si incontrano musiche e musicisti, presenta l’originalissimo progetto di Enrico Intra che, con un organico insolito, ripensa in chiave contemporanea il gregoriano e lo spiritual offrendoci un inedito incontro tra due musiche di carattere sacro e cristiano. Quindi, un altro nome storico del jazz italiano, Gaetano Liguori, si ispira invece al mondo delle minoranze e in particolare all’universo ebraico, mentre due concerti omaggiano altrettante figure della musica italiana, soprattutto di quella di scena: Nino Rota, con le sue colonne sonore, troverà una particolare interpretazione dal duo Balzaretti-Carbotta, mentre Fiorenzo Carpi, il musicista di Strehler, vedrà risuonare le sue pagine in chiave jazz con il trio “danese” di Antonio Zambrini.

Altre due nuove voci della musica d’oggi presenti in cartellone sono il trombonista Filippo Vignato, miglior nuovo talento del jazz italiano nel Top Jazz 2016, e il quartetto svizzero Kaleidoskopie, versione attuale e moderna del Kronos Quartet. Infine, uno spazio particolare sarà riservata alla meravigliosa Sonata bartokiana per pianoforti e percussioni.

Come si può notare dall’allegato programma, tutte le date rappresentano delle prime assolute o milanesi, in molti casi con la presentazione di novità discografiche, nel segno di un progetto che vuole far ascoltare musica nuova, indipendentemente dai suoi autori, al pubblico della città metropolitana.

Non cambia ovviamente l’orario del pomeriggio, funzionale per diverse categorie di cittadini impossibilitate a seguire le programmazioni serali, né la formula, da vero cenacolo culturale, che propone agili programmi di sala e guide all’ascolto dei concerti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *