ATELIER MUSICALE XXV EDIZIONE

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Anno importante per l’Atelier, che compie i suoi primi venticinque anni, un quarto di secolo di cultura e musica alla Camera del Lavoro reso possibile da un’associazione che riunisce figure centrali nella scena musicale italiana. Per una rassegna che si configura come un vero e proprio cenacolo culturale, che propone agili programmi di sala e guide all’ascolto dei concerti e si svolge nel pomeriggio di sabato, consentendo la partecipazione anche al pubblico impossibilitato a uscire la sera, il traguardo è importante, tanto più che viene raggiunto a Milano, città già ricca di iniziative culturali.

Ciò significa che l’Atelier è diventata una stagione “storica” ed è entrata, pur tra mille difficoltà, a far parte del panorama culturale del capoluogo lombardo. In linea con la filosofia della manifestazione e la sua tradizione progettuale, anche l’edizione del venticinquesimo è stata  elaborata facendo dialogare personalità e linguaggi storici e artisti contemporanei.

Stavolta uno spazio significativo sarà dedicato alla “canzone”, declinata in tema cinematografico, lead, canzone classica, americana, italiana, popolare  attraverso un percorso che partirà con Paolo Tomelleri, che in settetto proporrà pagine trascurate tratte dal songbook americano di più vecchia data, passerà  dall’orchestra classica di Alessandria, protagonista di un programma costruito sui temi per il grande schermo, da Morricone a Bacalov e Rota, trovando poi  un singolare mix di  Canzoni e lied raccolti da due secoli di musica nel programma di Antonio Ballista, figura simbolo del pianismo classico italiano.

Quindi, la grande canzone italiana sarà uno dei perni del piano solo di Enrico Intra, che guarderà a  Modugno, Jannacci, Paoli, D’Anzi, Kramer, Bruno Martino, mentre Luca Maciacchini racconterà Milano attraverso le canzoni di Svampa, Valdi e Gaber.

Una Milano raccontata anche dai brani  jazz degli anni cinquanta e sessanta, dal trio Angelucci-Dulbecco-Recchia, che rileggerà le composizioni di Gaslini, D’Andrea, Intra, Valdambrini, Cerri e altri protagonisti della scena jazzistica milanese dell’epoca.

A questo filone trasversale si aggiungeranno interventi che spaziano da quello di  Claudio Fasoli, presente con il quintetto Samadhi per proporre i brani del suo disco Haiku Time, ai concerti di due giovani realtà nazionali: quella del trombettista Gabriele Mitelli, in quartetto con un trio di brillanti musicisti inglesi, e  la proposta del gruppo Hadeniana, dedicata al mondo musicale di Charlie Haden, il compianto contrabbassista e compositore americano.

Un grande ritorno a Milano sarà poi quello di Alvin Curran, maestro della musica concreta ed esponente storico di Musica Elettronica Viva, che suonerà insieme a un trombettista jazz come Marco Mariani e a un protagonista della cosiddetta noise music, Gianluca Codeghini.

Tre duetti particolari saranno impegnati in percorsi singolari: dalla Svizzera arriverà la voce di Katrin Frauchiger, accompagnata al pianoforte da Tobias Schabenberger, in un programma di rarità vocali e prime esecuzioni, quali alcuni testi poetici di Gianni Bombaci messi in musica da Giuseppe Garbarino.

Il duo viola pianoforte sarà invece proposto dal collaudato sodalizio  Ronchini-Cattarossi, che affronterà pagine del novecento di differente natura, da Piazzolla a Milhaud, così come faranno  Alfonso AlbertiMalika Yessetova, ma con violino e pianoforte e affrontando pagine che spaziano dal secondo novecento a oggi: da Dallapiccola a Intra, da Castiglioni a Ivan Fedele.

Il pianista siciliano Giovanni Mazzarino e la cantante Daniela Spalletta hanno scritto la musica (il primo) e i testi (la seconda) di un singolare affresco jazzistico ispirato alla Sicilia, idealmente un’opera jazz, dove l’idea stessa di brani cantati rimanda al filone principale, quello del song, di questa edizione.

Un appuntamento sarà poi dedicato  giovani vincitori di due importanti concorsi nazionali, mentre la fine della venticinquesima edizione sarà costituita da un omaggio all’Atelier stesso, realizzato da dieci grandi musicisti e interpreti legati in modo particolare alla manifestazione, ognuno dei quali suonerà un brano in solo che, nell’insieme, porterà a realizzare una sorta di album con dieci piccole storie musicali dedicate a una rassegna che crediamo sia davvero unica.

3 commenti su “ATELIER MUSICALE XXV EDIZIONE

    1. Gentilissima, La ringraziamo per i complimenti. Nessuno aveva intenzione di censurarla. ll sistema semplicemente lascia di default i commenti in attesa di approvazione ed eravamo in vacanza. Grazie

  1. Tantissimi complimenti alla grande attenzione musicale con cui viene costruita la programmazione.percorsi originali e musiche di raro ascolto, nonché prime esecuzioni .È un bellissimo momento di scambio musicale ed emozionale !Namaste!
    Natalia Benedetti

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